lunedì 31 dicembre 2007
domenica 30 dicembre 2007
Winter
L'inverno è incantevole.
Guardo il paesaggio e sembra che un pittore abbia intinto il pennello in una tinta bianca ma trasparente e con quella abbia ricoperto tutto il quadro incorniciato dall'orizzonte.
Fa freddo.
Ed è un gioco tristemente facile abbandonarsi al gelo che s'insinua sin nelle ossa nonostante strati e strati di stoffa che mi son messa addosso quando penso che niente conta.
Porto a passeggio il cane e guardo la brina sull'erba: come se fossi entrata nella terra delle fate tutto sbrilluccica di riflessi bianchi, azzurri e rosa-lilla, la nebbia avvolge tutto e l'unica cosa che spicca in mezzo a quelle ragnatele millenarie sono le luci rosse dei semafori che mi fissano come occhi sanguigni di mostri senza voce. Occhi di dannati.
Voglio restare qui.
Dove i suoni provengono da un altro mondo, dove la morte è silenziosa.
Voglio restare qui.
Perchè qui posso far finta di nulla. Posso dimenticare.
Voglio restare qui.
Perchè è così simile a come mi sento io... un giocattolo a molla che sta finendo la carica. Mi sento rugginosa. Mi sto spegnendo...
Voglio restare qui.
Con i morti.
lunedì 24 dicembre 2007
Caro Babbo Natale...
Caro Babbo Natale,
chissà se quest'anno avrai tempo di pensare anche a me? Me lo domando per due motivi: 1) non sono una bimba buona, non faccio mai le versioni di greco, non prendo appunti di storia (sarebbero sgrammaticati pure quelli), non vado in Chiesa, non metto in ordine la stanza e non sto seduta a gambe strette come tutte le brave bambine; 2) non so se a 17 anni mi consideri ancora una bimba, sai, è quell'età in cui non si è più le bambole che veste mamma, ma in compenso ti svestirebbe più che volentieri qualcun altro...
Allora, con questo bel guaio, che fare?
Facciamo che io i regali li chiedo per gli altri e per me fai tu?
1) Per babbo: una testa nuova, che quella che c'ha se l'è tutta rotta;
2) Per mamma: Alan Rickman, così le foto gliele può fare come più le piacciono;
3) Per Marcovalerio: una bici da cross, non si sa mai che si stacchi dalla Play e vada nei campi a jouer;
4) Per Fiorella: una lampada di Aladino, ma con la clausola che almeno il 3° desiderio lo deve esprimere per se stessa;
5) Per Helgi: ti chiederei un gatto magro, ma poi non ci divertiremmo più a immaginare d'impiccarlo perchè è grasso, allora ti chiederò di portarle uno psicopatico albino con gli occhi gialli che fa le flessioni battendo le mani;
6) Per Daniela: ....quello che ha perso;
7) Per Alessandro: un fazzoletto lunghissimo a cui possa fare tutti i nodi che gli servono e un manuale sui nodi da marinaio così non li fa tutti uguali;
8) Per chi è astioso col mondo: una fata di zucchero che gli baci il naso;
9) Per chi ha fame: un aiuto dai Paesi ricchi;
10) Per chi è malato: la guarigione e l'assistenza di una persona cara:
11) Per chi muore: lasci qualcosa a noi...?
12) Per chi resta: il desiderio di essere più attaccato ai parent che al'eredità.
Ecco qua 12 regali, va bene anche se me ne porti uno al mese, avrò cura il prossimo anno di essere più semplice ok?
chissà se quest'anno avrai tempo di pensare anche a me? Me lo domando per due motivi: 1) non sono una bimba buona, non faccio mai le versioni di greco, non prendo appunti di storia (sarebbero sgrammaticati pure quelli), non vado in Chiesa, non metto in ordine la stanza e non sto seduta a gambe strette come tutte le brave bambine; 2) non so se a 17 anni mi consideri ancora una bimba, sai, è quell'età in cui non si è più le bambole che veste mamma, ma in compenso ti svestirebbe più che volentieri qualcun altro...
Allora, con questo bel guaio, che fare?
Facciamo che io i regali li chiedo per gli altri e per me fai tu?
1) Per babbo: una testa nuova, che quella che c'ha se l'è tutta rotta;
2) Per mamma: Alan Rickman, così le foto gliele può fare come più le piacciono;
3) Per Marcovalerio: una bici da cross, non si sa mai che si stacchi dalla Play e vada nei campi a jouer;
4) Per Fiorella: una lampada di Aladino, ma con la clausola che almeno il 3° desiderio lo deve esprimere per se stessa;
5) Per Helgi: ti chiederei un gatto magro, ma poi non ci divertiremmo più a immaginare d'impiccarlo perchè è grasso, allora ti chiederò di portarle uno psicopatico albino con gli occhi gialli che fa le flessioni battendo le mani;
6) Per Daniela: ....quello che ha perso;
7) Per Alessandro: un fazzoletto lunghissimo a cui possa fare tutti i nodi che gli servono e un manuale sui nodi da marinaio così non li fa tutti uguali;
8) Per chi è astioso col mondo: una fata di zucchero che gli baci il naso;
9) Per chi ha fame: un aiuto dai Paesi ricchi;
10) Per chi è malato: la guarigione e l'assistenza di una persona cara:
11) Per chi muore: lasci qualcosa a noi...?
12) Per chi resta: il desiderio di essere più attaccato ai parent che al'eredità.
Ecco qua 12 regali, va bene anche se me ne porti uno al mese, avrò cura il prossimo anno di essere più semplice ok?
Un Bacione grosso grosso al mio Santa Claus..!
domenica 23 dicembre 2007
Tenero e sensuale un bacio sull'orecchio
di labbra-farfalle o bocciuoli invisibili
che sfiorano la pelle e vellutata immaginazione
suonando l'aria
il preludio di un carnale abbraccio
con un adagio implapabile d'archi-ali di cherubini
promettendo _sì, giurando_
d'entrare dalla porta, sfiorare il mio cervello
sposare la mia anima
prima del mio corpo
per una notte...
Veritas Veritatum
Le frasi si raggrumano
come vetri rotti intasano la mia gola
e un rivolo di sangue
fanno scivolare voluttuosamente
lungo il mio esofago affamato
ed il sapore dolce e antico risale
come nebbia rossa sulla mia lingua riarsa.
Una sola parola, spezzata,
striscia a fatica nella mia gola di carta vetrata
come un nero pipistrello in una grotta
che si lancia in volo frenetico nel silenzio:
"Vampiro" ti dico, ed è reale,
mentre i tuoi occhi trasudano
incredulità ed orrore.
come vetri rotti intasano la mia gola
e un rivolo di sangue
fanno scivolare voluttuosamente
lungo il mio esofago affamato
ed il sapore dolce e antico risale
come nebbia rossa sulla mia lingua riarsa.
Una sola parola, spezzata,
striscia a fatica nella mia gola di carta vetrata
come un nero pipistrello in una grotta
che si lancia in volo frenetico nel silenzio:
"Vampiro" ti dico, ed è reale,
mentre i tuoi occhi trasudano
incredulità ed orrore.
venerdì 21 dicembre 2007
Penultimo giorno di scuola
Giornata scolastica estremamente improduttiva.
Entrata alle 8:30 peraltro passata inosservata dato il fatto che la Biondi prof d'inglese è entrata almeno altri 10 minuti dopo; 1° ora trascorsa a far una sproporzionata ed incasinatissima pianta dei 3 livelli di casa mia, con tanto di segnalini nei luoghi in cui l'elettricista e l'idraulico sadici han posizionato inaccessibili interruttori e termosifoni.
2° e 3° ora altro buco nell'acqua: grazie alla disorganizzazione della Stonizzati la nostra poca voglia di far il compito di greco è stata assecondata, il compito si è risolto in un'esercitazione a cui io ho partecipato sfogliando assonnata le pagine del dizionario alla ricerca di un nome interessante per il forum.
4° ora: 20 min di correzione alla traduzione di 10 versi di Catullo con me che neanche avevo il libro, l'altra mezz'ora l'abbiam passata senza la Bazzini: io dormivo o quasi sul dizionario di greco.
5° ora: la Scala è stata fuori di classe per circa tutta l'ora a causa di un collegio speciale che voleva evitare a tutti i costi, rientrando solo per parlare della Manciuria e dell'avventure amorose del re di Spagna...
In compenso oltre a dormire ed a disperarmi per la mia poca abilità ingegnieristica ho letto pure Baudelaire e pensato a cosa farò per campare alla fine del Liceo, senza peraltro arrivare ad una soluzione. Io mi darei all'Arte, ma a quale? Difficile scegliere a quale Musa donare le mie grazie in un amplesso creativo. E poi, come emergere oggi dal mare di artistucoli che s'incontrano ormai ad ogni angolo, sopprattutto vedendo che il penoso italiano di Marco Vichi ha così tanto successo, superato se non bastasse da quello di Checco Zalone che è famoso in modo direttamente proporzionale alla vistosità dello stupro fatto alla Lingua Italiana?
Penso al lavoro sudato di Boccaccio, Dante, Petrarca, Machiavelli, Manzoni sperando che gli amati e compatiti padri della lingua abbiano ormai le orecchie troppo dure per sentirlo cantare, mentre io, quasi quasi, torno a letto.
Entrata alle 8:30 peraltro passata inosservata dato il fatto che la Biondi prof d'inglese è entrata almeno altri 10 minuti dopo; 1° ora trascorsa a far una sproporzionata ed incasinatissima pianta dei 3 livelli di casa mia, con tanto di segnalini nei luoghi in cui l'elettricista e l'idraulico sadici han posizionato inaccessibili interruttori e termosifoni.
2° e 3° ora altro buco nell'acqua: grazie alla disorganizzazione della Stonizzati la nostra poca voglia di far il compito di greco è stata assecondata, il compito si è risolto in un'esercitazione a cui io ho partecipato sfogliando assonnata le pagine del dizionario alla ricerca di un nome interessante per il forum.
4° ora: 20 min di correzione alla traduzione di 10 versi di Catullo con me che neanche avevo il libro, l'altra mezz'ora l'abbiam passata senza la Bazzini: io dormivo o quasi sul dizionario di greco.
5° ora: la Scala è stata fuori di classe per circa tutta l'ora a causa di un collegio speciale che voleva evitare a tutti i costi, rientrando solo per parlare della Manciuria e dell'avventure amorose del re di Spagna...
In compenso oltre a dormire ed a disperarmi per la mia poca abilità ingegnieristica ho letto pure Baudelaire e pensato a cosa farò per campare alla fine del Liceo, senza peraltro arrivare ad una soluzione. Io mi darei all'Arte, ma a quale? Difficile scegliere a quale Musa donare le mie grazie in un amplesso creativo. E poi, come emergere oggi dal mare di artistucoli che s'incontrano ormai ad ogni angolo, sopprattutto vedendo che il penoso italiano di Marco Vichi ha così tanto successo, superato se non bastasse da quello di Checco Zalone che è famoso in modo direttamente proporzionale alla vistosità dello stupro fatto alla Lingua Italiana?
Penso al lavoro sudato di Boccaccio, Dante, Petrarca, Machiavelli, Manzoni sperando che gli amati e compatiti padri della lingua abbiano ormai le orecchie troppo dure per sentirlo cantare, mentre io, quasi quasi, torno a letto.
mercoledì 19 dicembre 2007
Anniversario
Come promesso ecco la mia foto... Il forum lo metto su in queste vacanze perchè il titolo mi sfugge..!!!! Grrrrrrr! Chiedo venia... avevo promesso una foto da sclero e invece c'ho messo 'sta truzzata...
Ma ora rimedio:

TA-DAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAN!!!!!!!
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Ora però facciamo il punto. Mi sento confusa e stanca. Disordinata. Insoddisfatta. Disorganizzata. Scarsa a scuola. Scarsa e basta.Inizia un nuovo anno.
Voglio diventare di più, voglio far sul serio stavolta. Mi farò crescere i canini. Zanne da mostro, un mostro libero però.
Libertà. Ne sono innamorata. Sangue. Sono ossessionata sì, ma a tutti è concesso un vizio.
Sono un cane sciolto, attenti tutti.......
Cave canem. Cave spectrum. E io me ne approfitto perchè so il latino. Ogni tanto dovrà servire a qualcosa no?
Attenti tutti!
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