mercoledì 24 ottobre 2007

..un Blog con Crisi d'Identità..

A volte mi chiedo... Cosa lo tengo a fare un blog?
Non gliene frega niente a nessuno di ciò che penso, di ciò che scrivo. In fondo non me ne frega niente neanche a me, quello che penso adesso tra un anno non esisterà più, forse tra un anno anche questo blog sarà cancellato.
A che serve? Nessuno legge, forse anche perchè quello che scrivo non è importante. Non è davvero utile a niente.

Ho freddo stasera, mi sento insoddisfatta, triste, delusa.... e questo non è sensato. Non è sensato sbandierare così i propri sentimenti, ma in fondo nessuno sa chi è Phobera, nessuno mi riconoscerebbe vedendomi per strada. E quelli che invece mi conoscono? Lo vedo bene, nessuno viene mai qui. Nè il mio fiore, nè la mia regina di spade, nè la mia delfina... neppure il mio angelo blu. Neanche la mia venere, nè la mia creatura musicale, nessuno.

Parlo da sola. Vengo qui a parlare ad un muro in una stanza vuota con l'illusione che qualcuno leggerà, che qualcuno ascolterà, senza accorgermi che è solo l'eco che rimbalza sui muri quello che mi tiene compagnia. Vengo qui perchè mi sento sola, troppo... troppo qualcosa per avere il fegato di essere qualcuno di fronte alle persone reali. Farfalla d'Acciaio di 'sto cazzo. Forte sì, ma nel masochismo. Forte nel sopportare una solitudine autoimposta. Forte nel ripiegarmi su me stessa come un'animale su una ferita. Solo che la mia ferita non esiste.

Brava, mi congratulo con me stessa.
Almeno adesso lo so.
Perchè sono qui, ad insistere in questa stanza vuota.

lunedì 22 ottobre 2007

Nel Vento..


Rimango nel vento e penso.... Mentre le sue infinite folate mi trascinano i capelli seguendo le correnti, arruffando le ali candide del mio cuore e carezzandomi il viso con passione... Resto nel vento e penso... Che è come scendere nel mare. Le stesse correnti giocano con me.

Resto nell'acqua e nel vento e penso... Che dev'essere così anche nel fuoco. Anche nella dannazione ci dev'essere questo flusso infinito e dolcissimo, flusso impossibile di peccati fluidi e calori strazianti.

Resto nell'acqua e nel fuoco e nel vento e penso.... Che dev'essere così anche nella terra. Quando morirò, le mie ossa vedranno fluire le correnti della pietra per migliaia e migliaia di anni come quelle che nel fuoco si spontano in un istante, con lo stesso silenzio, la stessa danza.

Resto nella terra e nel fuoco e nel vento e nell'aria e penso.... Che dev'essere così anche nell'Altro Mondo. Quando morirò, la mia anima si nasconderà senza pensieri tra correnti di luce rarefatta e folate di spiriti sottili.

Resto nel vento e poi.... Non penso più.

domenica 21 ottobre 2007

i colori a un cieco


Penso a come potrei spiegare i colori ad un cieco.

Per me profumo e colore sono sempre stati legati, ma sarebbe lecito e obiettivo spiegare i colori con i profumi, con i profumi e le sensazioni?

Il rosso inglese, un colore che amo molto e che ha pure il morboso nome di caput mortuum, è intenso e acre, proprio come il profumo della pianta di pomodoro.

Il bianco è come il profumo del cetriolo, anche se il cetriolo è verde. Chiudi gli occhi, annusa un pezzo di cetriolo e dimmi se esiste qualcosa che profumi maggiormente di bianco.

La rugiada del mattino è marrone.
L’asfalto appena posato è giallo.
E verde è in eterno il profumo dell’erba appena tagliata.

L’azzurro, in tutte le sue sfumature, si avvicina alla trementina vegetale, che è imparentata alla lontana con gli oli eterei della lavanda.

Se chiudo gli occhi e annuso un panno intriso di trementina, o tengo in mano il vecchio bicchiere di latta in cui pulisco i pennelli,vedo un colore fra l’acquamarina e il granito.

Mi accorgo all’improvviso di non aver mai chiesto a un cieco fino a che punto è cieco.

Non è detto che sia tutto nero, magari il sole apre anche a loro quegli occhi della mente che in me si aprono quando penso a te. Il pensiero illumina dall’interno.

Apro gli occhi per scriverti tutto questo e guardo il muro di granito più azzurro che grigio, nell’angolo d’ombra dove Bastian sta disteso con la lingua fuori, lasciando che il fresco gli entri nel corpo.

La cagnetta Perle si è infilata sotto la poltrona nell’atelier. E’ maggio nel mio cortile, e qui maggio è così.

Il mese dei profumi,il mese dei colori e del desiderio.

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Iselin C. Hermann
"Per lettera"
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http://www.francescamoretti.it/index0036.php

martedì 16 ottobre 2007

Ba-ba-batteria II


Oggi 2° lezione di batteria.
Paradine sinistre, sestine, doppie paradine e il terzinato. Che con il duinato fanno due, dico due pervenze di ritmi che riesco a dare per i primi 12 secondi..... Eeeeeeh..! Vabbè, porta pazienza.
Ora vado a studiacchiare..

giovedì 11 ottobre 2007

La Bugia

Scritta il 27 Agosto...
Su Postare, grande forum virtuale italiano, c'è un angolino, chiamato Biblioteca dei Pensieri, dove ognuno posta le proprie creazione poetiche e talvolta qualcuno risponde anche. Questa è stata la risposta ad una composizione dal titolo "per una volta mentimi":
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Ti ho mentito sì
Ti ho mentito per l'ultima volta
per me era la prima
per te no...
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Solo per averti
Solo per togliermi la soddisfazione
di usarti e gettarti via
per me era la prima volta
per te no...
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Ho fatto promesse sì
solo perchè tu non mi seguissi più
Tu avevi paura
per te era la prima volta
per me no..
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Sono stata crudele sì
crudele a mentirti
crudele con te
per me era la prima volta
per te no..
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Ti ho mentito, sì.
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e l'ho fatto solo per me.
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Per la prima volta.

martedì 9 ottobre 2007

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Oggi fa freddo.
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ecco il mio
elettroencefalogramma:
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domenica 7 ottobre 2007

Notte

Fuori c'è il sole
il sole
il sole...
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Non trovo notte
per nascondere i miei segreti
non trovo stelle
per appendere i miei sogni
nessuna Luna
a far bello il mio viso
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Angelo oscuro
angelo della notte
dove sei?
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Voli lontano
confinato nel reame della notte
col mio tenero cuore tra le mani
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Finchè non tornerà la sacra notte
non verrai da me
e non avrò cuore, nè sogni, nè segreti
fino ad allora...