mercoledì 15 agosto 2007

La Runa delle Streghe

Tetra notte e splendente luna
delle streghe udite la runa
Est e poi sud nord e occidente
Ecco ,vi chiamo,immantinente.


Aria e fuoco,acqua e terra
esaudite la mia preghiera.
Bacchetta,spada,stella a cinque punte
queste parole vi siano giunte.


Frusta e coltello,corde e incensiere,
svegliatevi e vita possiate avere.
E dell'Athame la forza invocata
giunga a noi se la magia è avverata.


Regina degli Inferi e del cielo sovrano
per l'incantesimo dammi una mano
E della notte Cacciatore Cornuto,
per il mio rito dammi un aiuto.


Per tutto il potere di terra e di mare
come Io dico così possa stare.
Per la potenza di Sole e di Luna
possa accadere cantando la Runa.

martedì 14 agosto 2007

La Rede

Osservare la Rede noi dobbiamo
Con tutto l'Amore e Fiducia che abbiamo
Vivi e poi vivere sappi lasciare,
onesto nel prendere e giusto nel dare.
Devi tre volte il cerchio segnare
Perchè i maligni si faccian cacciare.
Incatena la formula, incatenala bene
Esprimila in rima che si conviene
Dolce lo sguardo e tocco leggero
Parla pochissimo e ascolta davvero.
Deosil segue la Luna in crescendo
e Runa di Streghe va ripetendo
Widdershin' ivece su Luna Calante
canta una Runa male augurante.
Quando la Luna Nuova poi sorge
bacia la mano alla Madre che porge
E quando Piena la Luna rimane
le attese del cuore non saran vane
Attento alla forte tempesta del Norte:
ammaina le vele e chiudi le porte
Quando l'Austro incomincia a soffiare
l'amor sulle labbra ti vuole baciare
Quando sibila il vento a Ponente
i morti non trovan riposo per niente.
Se il vento dall'Est comincia a tirare
ci son novita' e feste da fare.
Nove legni sotto il paiolo a bruciare
Infiammali e dopo fai consumare
Sia il sambuco l'albero eletto
non lo bruciare o sarai maledetto.
Quando la Ruota incomincia a girare
comincino i fuochi di Beltain a bruciare.
Quando il giro a Yule e' compiuto
accendi il ceppo e regna il Cornuto
Bada tu al fiore, al cespuglio e al boschetto
e dalla Signora tu sia benedetto.
E dove l'acqua si va ad increspare
getta una pietra ed il vero traspare.
Quando un vero bisogno tu avrai
non ascoltar l'avidità altrui.
Con degli sciocchi il tuo tempo e' sprecato
e come loro sarai giudicato.
In gioia il venire, in gioia l'andare
anima il volto e il cuor fai scaldare.
Ricorda la Legge del Triplo: e' fatale
ritorna tre volte sia il bene che il male.
Se la fortuna da te e' distante
segna una stella blu sulla fronte.
E che tu sia leale in amore
o anche il tuo amante sarà ingannatore.
Son otto parole la rede per noi:
Se male non fai, fai quello che vuoi

lunedì 6 agosto 2007

6 Agosto

Giornata Commemorativa Per I Caduti Di Hiroshima E Nagasaki

Spiriti in Gabbia



No, Bisonte,
non sarò io ad offrire
al tuo spirito abbattuto
foglie in cambio di fiato
comprare il tuo Onore io non vorrò.

Io non t’offro pietà, ma canti.
Non t’offro pietà, ma canti.

Tu sei sconfitto, in gabbia,
prigioniero derubato dall’Uomo
nei tuoi occhi tristi
vedo l’ombra di un’anima piegata…
io non sopporto la tua prigionia, Fratello,
perché nello splendore sbiadito del tuo corpo
nell’eco dimenticato della tua carica
io rivedo la mia anima rattrappita e sola
e vorrei farti conoscere
quant’è bello tornare a correre liberi,
quant’è bello sentire
il proprio cuore battere
all’unisono con quelli dei tuoi compagni amati...

…e non conoscere più sopruso alcuno,
non essere più schiavi, è bello.

No, Bisonte derubato, Fratello,
non t’offrirò foglie in cambio di fiato
non mi eleverò sopra di te, Amico.
Io non t’offro pietà, ma canti.
E per quella stessa prigionia che tu soffri
e ch’io soffrii
vorrei farti conoscere
quant’è bello tornare a respirare
nel vento orgoglioso
della Libertà.


Gli animali in gabbia sono
Belli e tristi.
Li guardo e non li vedo,
perché il loro spirito è stato rubato
dall’Uomo.

E so. Qual è il dolore dei miei Fratelli.

In prigionia

respiri affannosamente

aria arida priva d’ossigeno

aria morta

aria che non ti appartiene.

Ti muovi meccanicamente.
In prigionia
la musica ti è strappata
la danza della vita si ferma
e ti ritrovi a vorticare su te stesso
assecondando il volere di un altro
come una ballerina giocattolo impazzita

finchè di colpo non ti rompi, o ti spegni,

e muori
lasciando che granelli di polvere che hai sollevato

con inutili mulinelli

tornino a posarsi su di te,
giocattolo rotto

di un bimbo che se n’è già andato.

In prigionia,
stordito da tempo e dal nulla doloroso,
nulla più senti
nulla più vedi
e accetti qualsiasi mano
con occhi ciechi e cuore stanco.
I miei fratelli
in gabbia sono belli e tristi,
ricordi di ciò che erano
quando lo spirito della Vita era in loro
nella Libertà.

Non puoi, non puoi, non puoi capire.

Fratello!

Tu hai dimenticato,

morta è in te la Speranza.

Il mio cuore affranto piange
la bellezza e lo spreco della tua anima imponente.
Nei tuoi occhi stanchi e tristi e umidi
nel tuo servilismo a qualsiasi mano
vedo la rassegnazione del tuo spirito ferito.
Amico mio, Fratello mio, soffro
per l’Oblio a cui ti hanno condannato.

Il tuo posto è nella prateria

dove il rombo dei tuoi zoccoli

fa tremare la terra
e gareggia col Tuono;
dove il tuo fiato d’erba
si mesce al vento fresco e inarrestabile
e vola
nella Tempesta.
Che ci fai qui dunque?
Ti hanno trascinato vai dalla Gioia
per il mio diletto,
ti hanno strappato il cuore
e l’Orgoglio.

Se mai tornassi libero sotto la pioggia

dimenticheresti mai questa ferita?

Io no, Fratello mio,

io mai, finché i tuoi sensi resteranno offuscati
da anestetici di sbarre
e confini di metallo,
è una Promessa.


Nessuno dovrebbe essere rinchiuso
per la propria bellezza,
nessuno, mai.
Nessuno dovrebbe dimenticare la gioia
per compiacere gli altri.
Il mio cuore si spezza
per il destino infame
dei miei Fratelli.
Uomini e animali, ascoltatemi.
Dovete essere liberi.
Dovete far sì che la vostra esistenza
sia un canto di Gioia e Ringraziamento
alla Vita.

Io vi amo tutti, senza differenze,

condivido il vostro profondo dolore

e non riesco a fermare

queste parole che si riversano come lacrime *

per il mondo che soffre.

Spiriti in gabbia
quanti siete?
Finché esisterete sarete sempre troppi.
E io, vostra sorella, vi amo tutti,
animali e uomini, indistintamente.
Verrà un giorno in cui
ci riuniremo salutandoci con affetto
sotto la bandiera universale
chiamata
Libertà.

venerdì 3 agosto 2007

una Canzone al Giorno

Artista: Angelo Branduardi
Titolo: Domenica e Lunedì

No, non perdetelo il tempo ragazzi,
non è poi tanto quanto si crede;
date anche molto a chi ve lo chiede,
dopo domenica è lunedì.
Vanno le nuvole coi giorni di ieri,
guardale bene e saprai chi eri;
lasciala andare la gioia che hai,
un giorno forse la ritroverai.
Camminano le ore,
non si fermano i minuti;
se ne va,
è la vita che se ne va;
se ne va,
di domani nessuno lo sa.
Dopo domenica è lunedì.
No, non perdiamolo il tempo ragazzi,
non è poi tanto quanto pensate;
dopo l'inverno arriva l'estate
e di domani nessuno lo sa.
Camminano le ore,
non si fermano i minuti;
se ne va,
è la vita che se va;
se ne va,
dura solo il tempo di un gioco;
se ne va,
non sprecatela in sogni da poco;
Se ne va,
di domani nessuno lo sa.
Non si fermano i minuti,
dopo domenica è lunedì.
Camminano le ore ed il tempo se ne va;
non si fermano i minuti,
di domani nessuno lo sa.
Dopo domenica è lunedì.
No, non perdetelo il tempo ragazzi,
non è poi tanto quanto si crede;
non è da tutti catturare la vita,
non disprezzate chi non ce la fa.
Vanno le nuvole coi giorni di ieri,
guardale bene e saprai chi eri;
è così fragile la giovinezza,
non consumatela nella tristezza.
Dopo domenica è Lunedì...

Van Gogh _ Notte Stellata

giovedì 2 agosto 2007

Striges _ Inno alla Notte

I guardiani sono al lavoro
rimboccano con lunghi bastoni d'oro
le scintillanti coperte della notte
accendono ad una ad una le stelle
con le loro delicate lampade ad olio
una ad una s'infiammano le lucerne
nel baldacchino che protegge
il giaciglio incensato della notte..
*
Ha alti cancelli d'argento brunito
e cavalli di nuvola con occhi di galassia
che trainano lievi cocchi di sognie di speranze fatate
dentro e fuori il reame profumato della notte..
*
I guardiani fanno l'amore
con baci d'ala di falena,
accendono i venti e gli spiriti notturni.
Se farai abbastanza silenzio
il tuo amore salirà sino al loro udito
e i guardiani verranno
a dare benedizioni anche a te
con parole segrete
che sussurrano solo alle stelle ed alle streghe loro amanti
che cantano canzoni d'uccello notturno
al sicuro nel giaciglio profumato della notte..
*
O soavi guardiani della notte
aprite i vostri cancelli d'argento brunito
lasciatemi entrare per apprendere
come acconciare le chiome della luna
e come rimboccare con lunghi bastoni d'oro
le coperte di setosa oscurità nel reame della notte..

mercoledì 1 agosto 2007

una Canzone al Giorno

Artista: Loredana Bertè
Titolo: Sei Bellissima

Che strano uomo avevo io
con gli occhi dolci quanto basta
per farmi dire sempre "Sono ancora tua"
e mi mancava il terreno
quando si addormentava sul mio seno
e lo scaldavo al fuoco umano della gelosia
Che strano uomo avevo io
mi teneva sotto braccio
e se cercavo di esser seria
per lui ero solo un pagliaccio
e poi mi diceva sempre
"Non vali che un po’ più di niente"
io mi vestivo di ricordi
per affrontare il presente
e ripensavo ai primi tempi
quando ero innocente
a quando avevo nei capelli
la luce rossa dei coralli
quando ambiziosa come nessuna
mi specchiavo nella luna
e l’obbligavo a dirmi sempre
"Sei bellissima
sei bellissima"
accecato d’amore
mi stava a guardare
"Sei bellissima
sei bellissima" na... na... na...
Se pesco chi un giorno ha detto
"il tempo è un gran dottore"
lo lego a un sasso stretto stretto
e poi lo butto in fondo al mare
son passati buoni buoni
un paio d’anni e di stagioni
ho avuto un paio di avventure
niente di particolare
ma io uscivo a cercarti
nelle strade, fra la gente
mi sembrava di voltarmi all’improvviso
e vederti nuovamente
e mi sembra di sentire ancora
"Sei bellissima
sei bellissima"
accecato d’amore
mi stava a guardare
"Sei bellissima
sei bellissima" na... na... na...
"Sei bellissima
sei bellissima" na... na... na...
"Sei bellissima
sei bellissima" na... na... na...